Manifesto dell’Emozionismo

E’ l’ultimo “ISMO” perché racchiude in sé le caratteristiche di tutti gli altri movimenti, unificandoli: classicismo-modernismo nello stile veristico, informale, concettuale, astratto. L’Emozionismo è un nuovo movimento, fondato a Roma nell’anno 1980 con le sue performance concettuali-emozionali in tutto il mondo… con adesione in ciò da artisti, amici, aderenti all’idea di rendere più accessibile l’arte all’uomo comune, tramite un insegnamento diretto gratuito. L’Emozionista è colui che manifesta la sua arte in modo altruistico. Opera nel presente, in proiezione futura, direttamente davanti ad un pubblico, fino a ieri considerato Massa da una certa “Elite”, allo scopo di generare Emozioni.

Ciò avviene tramite Contatto… Umano – dato dalla sua presenza fisica Verbale – con dialogo/monologo, intrattenimento anche filosofico Operativo – con il gesto artistico, possibilmente di buon gusto, attenendosi ai canoni del bello e del buono, acquisiti nel tempo. Questo tipo di artista è in possesso, solitamente, di una grande fantasia, esaltata dallo spaziare nel classico come nel moderno, senza più soggezioni di sorta: un Flash su tutto il mondo della pittura, scultura.

Ciò presuppone una grandissima preparazione di base sia a livello tecnico che culturale. Può, nell’arco della medesima giornata, realizzare con diversi stili, il medesimo soggetto. Nell’Emozionismo ognuno è libero di esprimersi come meglio desidera, purché la sua esternazione artistica si manifesti davanti al pubblico: questo è considerato come un insieme di individualità desiderose di progredire interiormente a livello conscio e inconscio, non già, ripetiamo, come Massa, concetto tutto da rivedere. L’arte è espressione divina nell’uomo: in ognuno esiste il suo seme, aspetta soltanto il suo momento per germogliare.

L’unica Massa accertata è data da persone arroccatesi dietro un mondo culturale Snob, colte, per questo doppiamente colpevoli: buchi neri di un Progresso Cosmico che è presente in tutte le cose, e che loro rallentano.

E’ tutto qui! Noi Emozionisti siamo IL NUOVO DEL NUOVO perché non rinneghiamo l’antico, accettiamo le  esperienze moderne, lasciando al Tempo, unico giudice attendibile, la Critica Onesta.

Tutto ciò per far nascere un artista diversi nei suoi fini, non più accentratore, egoista… per arrivare alla formazione di un Mondo Migliore, possibile anche senza passare attraverso Religioni o Politiche, contraddittorie e inadeguate, attraverso una Filosofia del Bene per il Bene, innestata nell’Arte, nella Pittura. Nel suo breve cammino, l’Emozionista, non è schiavo di alcuno se non del suo personalissimo credo: generare in chiunque una piccola, Significante EMOZIONE